Gli ammortizzatori sono composti da molle a compressione che ci permettono di correggere l’assetto, i movimenti e il comportamento in frenata del veicolo.

La molla è una parte fondamentale delle sospensioni che permette di gestire e corregge il peso.

Una molla si identifica con una costante che indica la forza con cui la stessa risponde a uno schiacciamento.

Secondo la nostra esperienza nell’ambito di assetti, ammortizzatori e verifiche sappiamo che ad esempio su una moto la molla viene precaricata cioè schiacciata di qualche millimetro dalla massima estensione, in questo modo esercita quindi una determinata spinta anche a moto ferma.

Agendo sul precarico si modifica di conseguenza la forza che essa esercita nel sostenere il veicolo.

Le molle si distinguono con l’indice di carico (k) e sono di due tipi:

  1. Con risposta lineare cioè hanno spire con passo costante, rispondono con una forza direttamente proporzionale allo schiacciamento.
  2. Progressive sono le più comuni e sono costituite da due serie di spire, una di passo più stretto e l’altra di passo più ampio. Inizialmente si schiacciano le prime, assicurando una risposta più morbida; quando queste sono tutte a contatto iniziano a lavorare le seconde.

In questo caso la molla è quel dettaglio che aumenta il comfort

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